CIRCOLARE: Acconto IVA 2020

Ricordiamo che entro il prossimo 28 dicembre i titolari di partita IVA dovranno versare l’acconto IVA relativo all’anno 2020.

I clienti per i quali lo studio elabora la contabilità, riceveranno nei prossimi giorni il modello F24 per eseguire il pagamento.

I codici tributo da utilizzare sono:

  • 6013 per i contribuenti mensili,
  • 6035 per i contribuenti trimestrali.

Ricordiamo che il pagamento non va eseguito se:

  • l’importo dell’acconto dovuto è inferiore a 103,29 euro;
  • il contribuente ha iniziato l’attività nel corso del 2020;
  • il contribuente ha cessato l’attività entro il 30 novembre se mensili o entro il 30 settembre se trimestrali;
  • il contribuente non è tenuto ad effettuare le liquidazioni periodiche Iva, mensili o trimestrali;
  • il contribuente ha effettuato esclusivamente operazioni esenti, non imponibili, non soggette a imposta o, comunque, senza obbligo di pagamento dell’imposta.

Il contribuente può determinare l’acconto avvalendosi della modalità più favorevole.

In base all’art. 2 del DL n. 157/2020 c.d. “Decreto Ristori – quater” sono differiti al 16.03.2021 i versamenti in scadenza il mese di dicembre, compreso quindi anche l’acconto IVA 2020, a favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi e/o compensi non superiori a € 50 milioni che hanno subito una riduzione del fatturato e/o corrispettivi del mese di novembre 2020 di almeno il 33% rispetto a quello di novembre 2019.

Il versamento di quanto dovuto dovrà essere effettuato entro il 16.03.2021 in una unica soluzione oppure in forma rateizzata fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16.03.2021.

A favore dei soggetti:

  • esercenti attività sospese ai sensi dell’art. 1, DPCM 3.11.2020 con domicilio, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale,
  • esercenti attività di ristorazione con domicilio, sede legale o sede operativa ubicata nelle zone arancioni o rosse,
  • operanti nei settori economici individuati nella Tabella dei codici ATECO riportata al punto 2 della circolare di studio “Decreto Ristori Bis” inviata alla in data 17/11/2020 con domicilio, sede legale o sede operativa ubicata nelle zone rosse,

la proroga opera a prescindere dall’ammontare dei ricavi e/o compensi 2019 e dalla diminuzione del fatturato e/o corrispettivi.

La proroga opera anche per i soggetti che hanno intrapreso l’attività di impresa, arte o professione in data successiva al 30.11.2019, senza ulteriori condizioni.

Riassumiamo, di seguito, i tre metodi alternativi (invariati rispetto agli anni precedenti) previsti per il calcolo.

  1. Metodo storico

A)  Contribuenti mensili: l’88% dell’imposta risultante a debito dalla liquidazione di dicembre 2019.

  • Contribuenti trimestrali: l’88% dell’imposta risultante a debito dalla liquidazione del quarto trimestre 2019.
  • Metodo previsionale

I contribuenti possono versare l’88% di quello che si presume sarà il debito dell’ultimo periodo (mese di dicembre 2020 se mensili, quarto trimestre 2020 se trimestrali).

  • Metodo analitico

A)  Contribuenti mensili: versamento del 100% dell’imposta dovuta dal 1° al 20 dicembre 2020 + IVA relativa alle operazioni (comprese le intracomunitarie) effettuate a novembre, se non già annotate a novembre + IVA relativa alle operazioni (comprese le intracomunitarie) effettuate dal 1° al 20 dicembre ancorché non siano decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione.

In sintesi il corretto metodo di calcolo è il seguente:

+/-   annotazioni eseguite nei registri I.V.A. o che avrebbero dovuto essere eseguite dal 1° dicembre al 20 dicembre 2020

+      I.V.A. relativa a operazioni (incluse intracomunitarie) effettuate a novembre se non annotate in tal mese, vale a dire:

          = operazioni effettuate ma non fatturate

          = operazioni fatturate ma non registrate

+      I.V.A. relativa a operazioni (incluse intracomunitarie) effettuate dal 1° al 20 dicembre 2020 anche se non ancora decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione

B)   Contribuenti trimestrali: versamento dell’imposta dovuta dal 1° ottobre al 20 dicembre 2020 + IVA relativa alle operazioni (comprese le intracomunitarie) effettuate nel terzo trimestre, se non già annotate nel terzo trimestre, + IVA relativa alle operazioni (comprese le intracomunitarie) effettuate sino al 20 dicembre ancorché non siano decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione.

           In sintesi il corretto metodo di calcolo è il seguente:

+/-   annotazioni eseguite nei registri I.V.A. o che avrebbero dovuto essere eseguite dal 1° ottobre al 20 dicembre 2020

+      I.V.A. relativa a operazioni (incluse intracomunitarie) effettuate nel terzo trimestre se non annotate in tale trimestre, vale a dire:

          = operazioni effettuate ma non fatturate

          = operazioni fatturate ma non registrate

+      I.V.A. relativa a operazioni (incluse intracomunitarie) effettuate sino al 20 dicembre 2020 anche se non ancora decorsi i termini di emissione della fattura o di registrazione

Ricordiamo che, in caso di omesso o minore versamento, è prevista la sanzione del 30% delle somme non versate o versate in meno, con la possibilità di sanare la violazione utilizzando l’istituto del ravvedimento operoso.