CIRCOLARE: Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA e Dichiarazione IVA annuale

DICHIARAZIONE IVA 2021

Gentili Clienti,

ricordiamo che dal 1° febbraio e fino al 30 aprile 2021 i contribuenti IVA sono tenuti a presentare, esclusivamente con mezzi telematici, la dichiarazione IVA in forma autonoma riferita all’anno 2020.

Come per la Dichiarazione IVA 2020, la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre può essere effettuata con la dichiarazione annuale IVA, compilando il quadro VP, ma in tal caso la trasmissione telematica del modello deve essere effettuata entro il 1° marzo 2021.

Pertanto invitiamo i clienti che non trasmettono direttamente la modulistica fiscale e che intendono appoggiarsi al nostro studio per gli adempimenti:

  • nel caso intendano presentare separatamente la Lipe del 4° trimestre 2020 dalla dichiarazione IVA 2021: a farci pervenire i file da trasmettere relative alla LIPE, già predisposti in maniera conforme alle specifiche ministeriali, salvo deroghe espressamente concordate, entro e non oltre il 15 febbraio 2021 e successivamente, al più tardi entro il 29 marzo 2021, l’allegato prospetto riassuntivo completo, unitamente ai tabulati riepilogativi acquisti e vendite stampati dal programma gestionale per poter predisporre la dichiarazione IVA;
  • nel caso intendano presentare la Lipe del 4° trimestre 2020 unitamente alla dichiarazione IVA 2021: a farci pervenire l’allegato prospetto riassuntivo completo, unitamente ai tabulati riepilogativi acquisti e vendite stampati dal programma gestionale entro e non oltre il 15 febbraio 2021.

Vi ricordiamo che, stante le novità in tema di detrazione IVA introdotte dal D.L. 50/2017, vanno considerati, nella compilazione del prospetto riassuntivo e nei tabulati riepilogativi da inviarci, anche gli appositi sezionali del registro IVA degli acquisti 2021 contenenti tutte le fatture ricevute nel 2020, non registrate nel mese di dicembre e che concorrono alla formazione del saldo IVA della dichiarazione 2021 relativa al 2020.

Ai contribuenti che presentano un credito IVA pari o superiore a €.5.000 e che intendono utilizzarlo in compensazione orizzontale, ovvero con altri tributi, rammentiamo che tale compensazione può avvenire a partire dal decimo giorno successivo a quello in cui è stata trasmessa la dichiarazione annuale e che tutte le compensazioni di crediti IVA oltre € 5.000 annui sono effettuabili esclusivamente mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo che per poter effettuare compensazioni orizzontali del credito IVA per importi superiori a € 5.000, la dichiarazione IVA dovrà avere il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato o la sottoscrizione dell’organo incaricato ad effettuare il controllo contabile.

Per una maggiore chiarezza, riepiloghiamo nella seguente tabella le varie casistiche:

Importo del credito IVAUtilizzo nelle liquidazioni IVAUtilizzo in compensazione in F24 con tributi diversi dall’IVA – alle seguenti condizioni:
Credito ≤ 5.000sempre– utilizzo in F24 dal 1/1/2021,
– versamenti da effettuarsi esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/ Entratel).
Credito ≥ 5.000sempre– apposizione del Visto di Conformità in Dichiarazione IVA 2021 da parte di un soggetto abilitato,
– presentazione della dichiarazione,
– utilizzo in F24 a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione,
– versamenti da effettuarsi esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/ Entratel).

Per i contribuenti con IVA a debito, il saldo annuale doveva essere versato entro il 16 marzo 2021 in un’unica soluzione, oppure rateizzato, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, fino a un massimo di 9 rate, maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ciascuna rata successiva alla prima.

Il versamento del saldo IVA annuale può essere differito al 30 giugno 2021 (scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi), con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.