CIRCOLARE: Credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari 2021 – presentazione delle domande dal 1° al 31 marzo

Con riferimento al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari, dal 1.03.2021 al 31.03.2021 occorre trasmettere la comunicazione telematica di accesso al credito, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2021. Questa comunicazione è una sorta di prenotazione delle risorse a seguito del quale il Dipartimento per l’informazione e l’editoria forma un primo elenco dei soggetti che hanno richiesto il credito di imposta con l’indicazione del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto.

La legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 608, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), nel modificare la norma istitutiva dell’agevolazione (articolo 57-bis del decreto-legge n. 50 del 2017), ha previsto che, per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è riconosciuto in misura differenziata a seconda del mezzo di informazione sulla quale l’investimento pubblicitario è effettuato e/o da effettuare.

Per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari. Solo per gli investimenti sulla “Stampa”, pertanto, viene meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1 per cento dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all’agevolazione.

Si tratta di una misura volta a sostenere tutto il comparto degli editori, tradizionali ed online che basano la loro attività sulla raccolta pubblicitaria.

Per questo incentivo sono stati stanziati 50 milioni di euro per ciascun anno nella manovra finanziaria. Qualora le risorse non dovessero essere sufficienti a coprire tutte le richieste la ripartizione avverrà in percentuali.

Per quanto riguarda, invece, gli investimenti sulle Emittenti televisive e radiofoniche locali, si applica la normale disciplina di cui al comma 1-bis del citato articolo 57-bis: il credito d’imposta, quindi, è riconosciuto nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale, purché pari o superiore almeno dell’1 per cento, degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Con riferimento a tali mezzi di informazione la proroga non riguarda gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche nazionali, non partecipate dallo Stato, che sono stati inclusi nei mezzi di informazione agevolabili limitatamente all’anno 2020.

Resta ferma l’applicazione del limite de minimis di cui ai Regolamenti dell’Unione europea.

In data 24/02/2021 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la modulistica aggiornata e le relative istruzioni, documenti che Vi inviamo in allegato.

Ai soli fini organizzativi siamo a chiedere, ai clienti che intendono usufruire del credito in oggetto, di prendere contatto con lo studio e fornire allo stesso i dati necessari per la compilazione della comunicazione, esclusivamente via e-mail, entro il 15/03 p.v.

Naturalmente siamo a disposizione di Tutti per ogni possibile supporto o chiarimento.

Con i nostri migliori saluti.