CIRCOLARE: DICHIARAZIONE DEI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE MODELLO 730/2018

Anche quest’anno la maggior parte dei contribuenti – persone fisiche percettori di reddito di lavoro dipendente e/o assimilato – potrà assolvere gli obblighi tributari relativi al 2017 a mezzo del modello 730/2018.

Tale modalità risulta essere particolarmente vantaggiosa per coloro che risultano a credito di imposta, in quanto consente un immediato recupero dei crediti fiscali direttamente in busta paga.

Anche i contribuenti che non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio, possono presentare il modello 730/2018. In questo caso il rimborso è eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria o tramite accredito sul conto corrente del contribuente, o tramite ufficio postale, previo invito, o tramite vaglia della Banca d’Italia.

Per permetterci di elaborare il modello, Vi preghiamo di inviarci la documentazione completa quanto prima e comunque non oltre il 27/04/2018, presso il nostro Ufficio in Via Numa Pompilio n. 2. Qualora preferiate portarcela personalmente Vi preghiamo di fissare un appuntamento entro la stessa data.

Ricordiamo che, se interessati a destinare il 5 per mille, l’8 per mille e il 2 per mille delle Vostre imposte a scopi di solidarietà, religiosi, politici e culturali dovete indicarci le Vostre preferenze. Da quest’anno è possibile destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito a sostegno degli enti gestori delle aree protette.

Di seguito riportiamo la documentazione e le informazioni che normalmente occorrono precisando che, data l’enorme varietà dei casi, l’elenco non può essere considerato esaustivo.

Coloro per i quali il nostro studio non ha elaborato la dichiarazione relativa allo scorso anno dovranno consegnare anche il modello 730 o il modello Unico relativo ai redditi 2016.

Al contrario non dovrà essere consegnata la documentazione che è già in nostro possesso.

 

Documentazione da consegnare

REDDITI

DOCUMENTI DA CONSEGNARE

Redditi di lavoro dipendente, di pensione e assimilati

Ricordiamo che l’INPS non invierà la CU 2018 in forma cartacea, tramite posta. I pensionati devono richiederlo: chiamando il numero dedicato 800.43.43.20, oppure rivolgendosi direttamente all’Inps oppure ad un Caaf

Certificazione Unica 2018 (CU 2018)
Affitti relativi agli immobili locati con indicazione dell’eventuale opzione per la cedolare secca -          Copia contratto d’affitto con l’indicazione degli estremi di registrazione

-          Eventuale documentazione relativa a procedimenti giurisdizionali di convalida di sfratto per morosità, dalla quale risultino accertati i canoni d’affitto non incassati

Dividendi percepiti Certificazione – cupe -  ricevuta
Indennità per la cessazione di rapporti di agenzia, funzioni notarili, attività sportiva professionistica Certificazione ricevuta
Certificazioni attestanti i contratti di assicurazione sulla vita riscattati prima di 5 anni, il cui premio è stato dedotto in precedenti dichiarazioni dei redditi Certificazione ricevuta
Redditi percepiti in qualità di eredi  
Plusvalenze e minusvalenze da cessione di quote e o azioni  
Qualsiasi altro tipo di reddito percepito nel 2017  
Ritenute d’acconto subite Certificazioni attestanti le ritenute d’acconto subite

 

SPESE

DOCUMENTI DA CONSEGNARE

Spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico (diverse dalle spese mediche generiche e di assistenza specifica ai portatori di handicap, in quanto oneri deducibili)

Limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti ai fini medici speciali, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti

-          Fattura comprovante la spesa medica

-          Scontrino “parlante”

-          Eventuale prescrizione del medico curante

-          Documentazione relativa alla patologia esente riconosciuta (tesserino rosa)

-          Documentazione relativa alla dichiarazione di disabilità emessa dalla idonea Commissione

Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti

 

Spese sanitarie per persone con disabilità

In particolare le spese per i mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione, sollevamento dei portatori di handicap e le spese per sussidi tecnici e informatici per l’autosufficienza e integrazione dei portatori di handicap.

Sono incluse le spese per l’acquisto e la riparazione (che non rientrano nell’ordinaria manutenzione) di autoveicoli e motoveicoli, o di autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto dei non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione e persone affette da pluriamputazioni.

 

Le persone con disabilità possono attestare le loro condizioni personali anche con un’autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di atto notorio, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore).

Interessi passivi, relativi a oneri accessori e quote di rivalutazione pagati in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto.  

-          Certificazione degli interessi passivi corrisposti all’istituto di credito e rilasciata dal medesimo

-          Atti notarili comprovanti la titolarità di immobili e mutui

-          Nel caso di abitazione principale: pezze giustificative comprovanti il cambio di residenza nei termini di legge ai fini della detraibilità e delle agevolazioni “prima casa”

Interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione pagati in dipendenza di mutui contratti per l’acquisto di abitazioni diverse dalla principale stipulati prima del 1993.
Interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione pagati in dipendenza di mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e ristrutturazione degli edifici.
Interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dei mutui ipotecari contratti, a partire dal 1998, per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di immobili da adibire ad abitazione principale.
Spese per istruzione diverse da quelle universitarie e precisamente quelle sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della secondaria. E’ aumentato a 717 euro il limite massimo di spesa da portare a detrazione. Fatture e ricevute relative alle spese sostenute

 

Spese di istruzione sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria di primo e secondo grado, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.
Spese funebri sostenute per il decesso di soggetti anche in assenza di un vincolo di parentela. Fattura emessa dall’agenzia di pompe funebri e relativo pagamento (assegno, bonifico, ecc..)
Spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. Buste paga/fatture emesse dal personale di assistenza con relativo pagamento
Spese per attività sportive praticate dai ragazzi (la detrazione riguarda le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica) Quietanza di pagamento da cui risulti la denominazione della società sportiva, la causale del pagamento, l’attività sportiva praticata, i dati anagrafici del ragazzo che pratica l’attività, il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
Compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale Fattura emessa dall’agente immobiliare
Spese certificate dall’ente che ha curato la procedura per l’adozione di minori stranieri Ricevuta di pagamento
Spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza, per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati, o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. Il limite massimo di spesa da portare a detrazione è pari a 2.633 euro.

Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Contratto di affitto

 

Erogazioni liberali in denaro, a favore di:

  • Onlus;
  • organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro;
  • altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedano tra le proprie finalità interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari;
  • amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;
  • associazioni sindacali di categoria;
  • società e associazioni sportive dilettantistiche;
  • società di mutuo soccorso;
  • associazioni di promozione sociale;
  • attività culturali ed artistiche;
  • enti dello spettacolo;
  • fondazioni operanti nel settore musicale;
  • istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro, che appartengono al sistema nazionale d’istruzione;
  • partiti politici.

 

Erogazioni liberali a tutela delle persone con disabilità grave (la deduzione, nel limite del 20% del reddito complessivo dichiarato, delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali con finalità esclusiva di assistenza)

School bonus (il credito d’imposta è pari al 65% delle erogazioni effettuate nei periodi d’imposta 2016 e 2017 delle erogazioni liberali, di ammontare fino a 100.000 euro, effettuate in favore degli istituti del sistema nazionale d’istruzione e sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo)

Pagamenti effettuati con versamento postale o bancario, o con carte di debito o credito
Spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva. Fattura del veterinario
Contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico. Il riscatto degli anni di laurea, pertanto, è possibile anche per le persone che non hanno ancora iniziato l’attività lavorativa e non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza. Copia dei pagamenti
Spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati. Copie dei pagamenti
Premi assicurativi relativi:

  • alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • alle assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
-       Quietanze di pagamento dei premi

-       Polizza assicurativa per la verifica degli estremi di detraibilità

Contributi previdenziali e assistenziali

  • i contributi agricoli unificati versati all’Inps – Gestione ex Scau – per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti);
  • i contributi versati per l’assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe);
  • i contributi previdenziali e assistenziali versati facoltativamente all’ente pensionistico di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi, per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici sia ai fini della buonuscita), per la prosecuzione volontaria e per il cosiddetto “fondo casalinghe”;
  • Contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali relativi sia a fondi negoziali sia a fondi individuali nel suddetto limite.
Copia dei pagamenti
Assegno periodico corrisposto al coniuge -       Codice fiscale del coniuge al quale sono corrisposti gli assegni;

-       Sentenza di separazione/divorzio per la verifica che nell’assegno non siano inclusi i figli.

Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari (es. colf, baby-sitter e assistenti delle persone anziane) per la parte a carico del datore di lavoro. Bollettini INPS relativi al pagamento dei contributi

 

Altri oneri deducibili:

  • i contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale;
  • contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
  • gli assegni periodici (rendite, vitalizi, ecc.) corrisposti dal dichiarante in base a un testamento o a una donazione modale e, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, gli assegni alimentari versati ai familiari.
Quietanze comprovanti i pagamenti avvenuti
Spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione (la deduzione spetta nella misura del 20 per cento e viene ripartita in 8 rate di pari importo) -       data di stipula del contratto di locazione dell’immobile acquistato o costruito

-       spesa sostenuta per l’acquisto o la costruzione dell’immobile dato in locazione, entro il limite di 300.000 euro

-       l’importo degli relativi interessi passivi.

Oneri per il recupero del patrimonio edilizio

La detrazione d’imposta pari al 50 % per le spese sostenute si applica ad una spesa massima di 96.000 euro

-       Fatture comprovanti le spese;

-       Pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino la causale di versamento, il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento, i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (ad esempio, contratto di affitto), se i lavori sono effettuati dal detentore.

Spese sostenute per l’acquisto, o l’assegnazione, di immobili facenti parte di edifici ristrutturati

All’acquirente o assegnatario dell’immobile spetta una detrazione da calcolare su un ammontare forfetario pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione. La detrazione è riconosciuta agli acquirenti a condizione che la vendita o l’assegnazione dell’immobile sia effettuata entro 18 mesi dal termine dei lavori di ristrutturazione

-       atto notarile di acquisto

-       prova del termine dei lavori di ristrutturazione per la verifica del periodo base di 18 mesi per l’assegnazione

 

Bonus arredi e Spese per l’arredo degli immobili giovani coppie

Ai contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è riconosciuta una detrazione del 50% in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Dal 2016 alle giovani coppie è riconosciuta una detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale. La detrazione non compete per l’acquisto di grandi elettrodomestici.

La detrazione spetta su un ammontare massimo di 16.000 euro da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

La detrazione “per l’arredo degli immobili giovani copie” non è cumulabile con il bonus “arredo immobili ristrutturati”.

Fatture di acquisto comprovanti la spesa con il relativo pagamento delle spese deve che deve essere effettuato mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per fruire della detrazione del 50% nel caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio, oppure mediante carte di credito o carte di debito.

Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

È necessario conservare la documentazione attestante l’effettivo pagamento e le fatture di acquisto dei beni con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

Spese sostenute per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche rurale.

La detrazione d’imposta è pari al 65%, per le spese sostenute e va ripartita in dieci rate annuali di pari importo (entro il limite massimo previsto per ciascuna tipologia di intervento effettuato).

Le tipologie di interventi previste sono:

-          riqualificazione energetica di edifici esistenti;

-          interventi sull’involucro di edifici esistenti;

-          installazione di pannelli solari;

-          sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

-          fattura dell’impresa che esegue i lavori con I relative pagamenti a mezzo bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento ed il codice fiscale

-          l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici richiesti.

L’asseverazione può essere:

-          sostituita da quella resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate;

-          esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici da depositare presso le amministrazioni competenti insieme alla denuncia dei lavori, da parte del proprietario dell’immobile o di chi ne ha titolo.

-          l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica che contiene i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio ed è prodotta successivamente all’esecuzione degli interventi,

-          la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E del decreto attuativo o allegato F, se la data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della Documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti).

Iva per acquisto abitazione classe A o B

Ai soggetti che hanno acquistato dal 1° gennaio

2016 al 31 dicembre 2017 unità immobiliare a

destinazione residenziale, di classe energetica A

o B, è riconosciuta una detrazione del 50%

dell’iva pagata nel 2017. La detrazione è ripartita in

dieci quote annuali.

 

Atto di compravendita

 

 

ALTRI DOCUMENTI/INFORMAZIONI

DOCUMENTI DA CONSEGNARE

Variazioni anagrafiche e di stato civile, variazioni dei componenti il nucleo familiare, nome data di nascita e codice fiscale dei figli, del coniuge e degli altri familiari a carico se variati rispetto allo scorso anno  
Atti di compravendita di terreni e fabbricati (se variati rispetto a quelli dichiarati lo scorso anno)  
Ricevute di versamento delle imposte (saldi e acconti)  
Eventuali comunicazioni di concessione di crediti d’imposta Copia delle comunicazioni ricevute

 

 

QUADRO RW

Ricordiamo che nel quadro in oggetto devono essere indicati, i beni (valori mobiliari, denaro, titoli, immobili) posseduti all’estero, anche se disinvestiti durante l’anno 2017.

In considerazione delle pesanti sanzioni, Vi invitiamo a prestare la massima attenzione ed a contattarci nei casi dubbi.

 

 TASI – acconto entro il 18/6/2018

Abitazione principale: viene eliminata la TASI sull’abitazione principale per i proprietari e la quota TASI a carico degli occupanti/inquilini quando per l’inquilino l’immobile in locazione è abitazione principale. Rimane invece in vigore la TASI per le abitazioni principali di lusso (Cat. A1, A8 e A9).

Altre abitazioni in caso di locazione: la TASI è dovuta nella percentuale stabilita dal regolamento comunale.

Si prega gentilmente di far pervenire allo Studio qualsiasi eventuale comunicazione ricevuta dai vari comuni, in merito agli immobili di vostra proprietà.

 

IMU – acconto entro il 18/6/2018

La base imponibile IMU (così come per la TASI) è ridotta del 50% per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il I° grado (figli o genitori) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che sussistano contemporaneamente i seguenti requisiti:

  • il contratto sia registrato
  • il comodante possieda un solo immobile in Italia
  • il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

    Terreni agricoli: esenzione IMU per i terreni agricoli ricadenti in aree montane.

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Per completezza dell’argomento, ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate, a partire dal 16 aprile, mette a disposizione il modello 730 precompilato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Il modello 730 precompilato viene reso disponibile ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati i quali per accedere devono essere in possesso del codice Pin, che può essere richiesto:

  • Online, accedendo al sito dell’Agenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni dati personali;
  • Per telefono, chiamando il servizio di risposta automatica al numero 848800444 (al costo di una telefonata urbana);
  • Presso l’Agenzia delle entrate, presentando un documento d’identità.

L’Agenzia delle entrate, per la predisposizione del modello 730 precompilato, utilizza le seguenti informazioni:

  • Dati contenuti nella CU 2018 (ex cud)
  • Dati relativi agli interessi passivi sui mutui
  • Dati relativi ai premi assicurativi
  • Dati relativi alle spese sanitarie e relativi rimborsi
  • Dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente ed altri dati presenti nell’Anagrafica tributaria.

Il contribuente può così accedere direttamente alla propria dichiarazione precompilata e se intende presentarlo direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate, entro il 23 luglio, deve:

  • indicare i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio;
  • compilare la scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef;
  • verificare con attenzione che i dati presenti nel 730 precompilato siano corretti e completi;
  • integrare il 730, ad esempio con le spese mediche non indicate.

Alla luce del fatto che i dati presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oltre a dover essere accuratamente verificati, non terranno conto della maggior parte degli oneri deducibili, informiamo che lo studio non utilizzerà questo canale e provvederà direttamente alla completa predisposizione della modulistica.