CIRCOLARE: Fatturazione elettronica

NOVITA’ IN TEMA DI FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B OBBLIGATORIA E ALTRI ADEMPIMENTI IVA
La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2019, un generalizzato obbligo di fatturazione elettronica per tutte le cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato. Tale obbligo è orientato a contrastare efficacemente l’evasione fiscale e le frodi IVA.
I contribuenti saranno pertanto tenuti ad adeguare i propri sistemi informatici aziendali al fine di inviare e ricevere fatture elettroniche .XML attraverso il Sistema di Interscambio. Nel seguito verranno ripercorsi i principali aspetti della fatturazione elettronica introdotti dalla legge di Bilancio 2018.

Tracciato della fattura elettronica e decorrenze
Con riferimento a quanto noto al momento in cui viene elaborata la presente, a decorrere dal 1° gennaio 2019, le fatture elettroniche dovranno essere:

elaborate in formato XML (in conformità al tracciato di cui al decreto n. 55/2013,

firmate digitalmente all’origine,

spedite alla controparte attraverso il Sistema di Interscambio.

Per la trasmissione delle fatture elettroniche, gli operatori economici potranno avvalersi, attraverso accordi fra le parti, di intermediari, fermo restando le responsabilità dell’emissione a carico del soggetto cedente o prestatore. La normativa precisa che potranno essere individuati ulteriori formati della fattura elettronica basati su standard o norme riconosciute nell’ambito dell’Unione Europea.
Le cessioni di carburanti per motori e le prestazioni di servizi rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti, nel quadro di un contratto di appalto di lavori o servizi stipulato con una amministrazione pubblica, saranno soggette all’obbligo di fatturazione elettronica anticipatamente dal 1° luglio 2018.

Destinatari della fattura elettronica
La fatturazione elettronica .XML dovrà essere trasmessa per tutte le cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate tra soggetti passivi residenti, stabiliti o identificati ai fini IVA nel territorio dello Stato (c.d. transazioni «B2B»). Sono esonerati dall’obbligo i soggetti passivi che rientrano nel c.d. «regime di vantaggio» di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 e a quelli sottoposti al c.d. «regime forfettario» di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014.
Qualora in una transazione con consumatore finale, cosiddetta «B2C», sussistono i presupposti di obbligo di emissione di fattura, quest’ultima dovrà essere redatta quale fattura elettronica. In tale ipotesi è previsto che le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali siano rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate; inoltre una copia della fattura elettronica, ovvero in formato analogico, sarà messa a disposizione direttamente dall’emittente. È fatta salva la facoltà del consumatore finale di rinunciare alla copia elettronica o analogica della fattura medesima.

Comunicazione transfrontaliera
A partire dal 1° gennaio 2019, i soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato saranno tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate / ricevute nei confronti / dai soggetti non stabiliti o identificati nel territorio dello Stato. In altre parole, l’Agenzia delle Entrate acquisirà anche i dati delle fatture che non saranno veicolate attraverso il Sistema di Interscambio in quanto relative ad operazioni cc.dd. «transfrontaliere». La trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dovrà avvenire tramite un’apposita comunicazione (c.d. «comunicazione transfrontaliera») da inviare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso, ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

Aspetti sanzionatori
In caso di emissione di fattura, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con modalità diverse rispetto a quelle indicate, la stessa si considererà non emessa e si applicheranno le sanzioni di cui all’art. 6, comma 1, D.Lgs. 471/97 (dal 90% al 180% dell’imposta non correttamente documentata).
Inoltre, il cessionario o committente, che non ricevesse la fattura di acquisto secondo le modalità indicate, al fine di non incorrere nella sanzione di cui all’articolo 6, comma 8, D.Lgs. 471/97 (pari al 100% dell’imposta non documentata), dovrà adempiere agli obblighi documentali ivi stabiliti (autofattura denuncia) per il tramite del Sistema di Interscambio.
Per quanto riguarda, invece, la nuova «comunicazione transfrontaliera», nel caso in cui la stessa sia omessa o sia stata trasmessa dal contribuente con dati incompleti o inesatti, si applica la nuova sanzione di cui all’articolo 11, comma 2-quater, del D.Lgs. 471/97 (2 euro per ciascuna fattura, con un limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre, ancorché l’obbligo comunicativo sia su base mensile). È prevista la riduzione alla metà della sanzione nel caso in cui la comunicazione corretta venga trasmessa entro 15 giorni dalla scadenza normativamente prevista.

Semplificazioni ed effetti premiali
Il D.Lgs. 127/2015 prevede la riduzione dei termini di accertamento di due anni (sia ai fini IVA che ai fini delle imposte sui redditi) per i soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia ai fini IVA, a condizione che venga garantita la tracciabilità dei pagamenti di ammontare superiore a 500 Euro (soglia recentemente innalzata dalla Legge di Bilancio 2018) ricevuti ed effettuati da / verso proprie controparti nei modi che saranno stabiliti con successivo decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Inoltre viene esplicitato che per i soggetti esercenti attività di commercio al minuto e assimilate (di cui all’articolo 22, D.P.R. 633/72) la riduzione del periodo di accertamento non sarà applicabile qualora gli stessi non abbiano esercitato l’opzione di cui all’articolo 2, comma 1 prevista dal D.Lgs. 127/2015 (opzione per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri).
È stata soppressa, invece, la norma che prevedeva la facoltà, da parte del contribuente, di poter accedere al rimborso IVA in via prioritaria anche in assenza dei requisiti previsti dall’art. 30, D.P.R. 633/72.
Infine, la Legge di Bilancio 2018 prevede talune misure di semplificazione per i contribuenti, in particolare:
 gli obblighi di conservazione elettronica a fini fiscali saranno automaticamente soddisfatti per tutte le fatture elettroniche, nonché per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il Sistema di Interscambio (con tempi e modalità da definire con apposito provvedimento). Al momento non è chiaro se tale conservazione potrà soddisfare anche gli obblighi civilistici che, come noto, sono più lunghi;
 l’art. 21, D.L. n. 78/2010, che disciplina la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. «spesometro») viene abrogato;
 l’Agenzia delle Entrate, con l’ausilio dei dati acquisiti, fornirà assistenza ai soggetti passivi esercenti arti e professioni e alle imprese ammesse al regime di contabilità semplificata, per la liquidazione dei tributi e per la compilazione dei dichiarativi. Per tali soggetti, verrà meno l’obbligo di tenuta dei registri di cui agli articoli 23 e 25 del D.P.R. n. 633 del 1972.
 l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica «tax free» per le cessioni ai soggetti privati domiciliati o residenti al di fuori dell’Unione Europea (cfr. art. 38-quater, D.P.R. 633/72) è stata prorogata al 1° settembre 2018.

Supporto da parte dello Studio
Allo scopo di supportare la clientela meno strutturata nel nuovo adempimento lo Studio, in collaborazione con la propria software house di riferimento, metterà a disposizione dei clienti che lo richiederanno un applicativo, interfacciato con il gestionale di studio, attraverso il quale il cliente potrà procedere direttamente all’emissione ed all’invio delle fatture elettroniche nel rispetto della nuova normativa. La soluzione è particolarmente interessante per coloro che hanno già affidato allo Studio la propria contabilità, ma che oggi emettono fatture con i programmi più diversi (programmi di fatturazione, fogli elettronici, ecc.).
Per i clienti di più modeste dimensioni potranno essere valutate richieste di emissione ed invio delle fatture in formato .XML direttamente da parte dello Studio, in base ai dati che saranno trasmessi periodicamente dal cliente e modalità da concordare.
Parimenti potranno essere valutate richieste di supporto nei confronti di soggetti che, pur elaborando in proprio la contabilità, non sono in grado di rispettare la nuova normativa (software obsoleto e non più aggiornato, software non implementato delle nuove funzionalità, eccetera).