CIRCOLARE: Operazioni transfrontaliere cosa cambia dal 2022

COMUNICAZIONE DEI DATI DELLE OPERAZIONI TRANSFRONTALIERE – OPERAZIONI EFFETTUATE DAL 1° GENNAIO 2022

Dal 1° gennaio 2022 cambieranno le modalità con cui effettuare la comunicazione delle operazioni intervenute con soggetti esteri, il cosiddetto esterometro previsto dall’art. 1 co. 3-bis del D.Lgs. 127/2015 e dall’art. 1 co. 1103 della L. 30.12.2020 n. 178.

Le nuove disposizioni prevedono, non più l’invio di un file con cadenza trimestrale riepilogativo di tutte le operazioni svolte con l’estero, bensì l’invio di un singolo file per ogni operazione con l’estero, sia attiva che passiva.

Le specifiche tecniche, essenzialmente, prevedono che:

  • I dati relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate verso soggetti non stabiliti in Italia, devono essere comunicati, entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne comprovano i corrispettivi, trasmettendo al Sistema di Interscambio un file XML con codice destinatario “XXXXXXX”;
  • i dati relativi agli acquisti di beni e servizi forniti da soggetti non stabiliti in Italia devono essere comunicati trasmettendo al Sistema di Interscambio file XML contraddistinti, a seconda dei casi, dai codici <Tipo Documento> TD17, TD18 o TD19, entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento della fattura che documenta l’operazione o a quello di effettuazione dell’acquisto.

Si precisa che, per quanto concerne le cessioni, l’invio al Sistema di Interscambio del file xml con il codice “XXXXXXX” deve considerarsi come un rigo dell’esterometro e non una fattura elettronica, pertanto il documento che ha natura di “fattura” è quello che è stato inviato al cliente estero, e non il file XML, in maniera esattamente contraria a quanto avviene per le operazioni interne per le quali, infatti, la fattura è il file xml, mentre quello “leggibile” inviato normalmente nel formato pdf (fattura di cortesia) non ha alcun valore fiscale.

Ciò comporta che il documento inviato al cliente estero deve essere conservato in modalità cartacea o con conservazione sostitutiva, e non è sufficiente la conservazione del file xml.

Per quanto concerne gli acquisti, si forniscono di seguito alcune indicazioni sulla compilazione delle cosiddette autofatture/integrazioni:

  • Fattura d’acquisto Ue o Extra-Ue per Servizi

Compilazione ed invio allo Sdi di documento TD17 con l’indicazione dell’imponibile (in Euro) e della relativa imposta secondo l’assoggettamento Iva che avrebbe avuto il medesimo servizio in Italia.

Il campo cedente dovrà essere compilato con i dati del prestatore Estero ponendo particolare attenzione al codice ISO che dovrà identificare lo Stato Ue o lo Stato Extra UE del prestatore del Servizio; il campo cessionario conterrà i dati fiscali del soggetto che effettua l’integrazione. Dovrà esser indicato nel campo 2.1.6 <dati fatture collegate> gli estremi della fattura di riferimento se disponibile

Nel caso di fornitore Comunitario la fattura dovrà essere emessa entro il mese di ricevimento della fattura, ovvero anche successivamente, ma comunque entro il 15° giorno del mese successivo e con riferimento al relativo mese (cioè l’imposta dovrà essere liquidata del mese di ricevimento della fattura).

In caso di fornitore Extracomunitario la fattura dovrà essere messa entro il 15° giorno del mese successivo all’effettuazione dell’operazione che, in caso di servizi, si concretizza con il pagamento e, anche in questo caso, l’imposta dovrà comunque essere liquidata nel mese di effettuazione dell’operazione.

Il documento TD17 dovrà essere inviato allo Sdi entro il 15 del mese successivo alla ricezione della fattura (in caso di servizi Ue) o alla prestazione del servizio (in caso di servizi ExtraUe)

  • Fattura d’acquisto Ue Merce

Compilazione ed invio allo Sdi di documento TD18 con l’indicazione dell’imponibile (in Euro) e della relativa imposta secondo l’assoggettamento Iva che avrebbe avuto il medesimo bene in Italia; se dovessero essere acquistati più beni sottoposti ad aliquota diversa bisognerà compilare tante righe quante sono le aliquote da utilizzare.

Il campo cedente dovrà essere compilato con i dati del prestatore Estero ponendo particolare attenzione al codice ISO che dovrà identificare lo Stato del cedente; il campo Cessionario conterrà i dati fiscali del soggetto che effettua l’integrazione. Dovrà esser indicato nel campo 2.1.6 <dati fatture collegate>  gli estremi della fattura di riferimento se disponibile

Il documento TD18 dovrà essere emesso entro il 15° giorno del mese successivo a quello di ricezione della fattura, rientrando però sempre nella liquidazione del mese di ricezione della fattura

Il documento TD18 dovrà essere inviato allo Sdi entro il 15° giorno del mese successivo alla ricezione della fattura estera.

  • Fattura d’acquisto Ue o Extra-Ue per beni già presenti in Italia ex art. 17 c.2 Dpr 633/72

Compilazione ed invio allo Sdi di documento TD19 con l’indicazione dell’imponibile (in Euro) e della relativa imposta secondo l’assoggettamento Iva che avrebbe avuto il medesimo bene in Italia.

Il campo cedente dovrà essere compilato con i dati del prestatore Estero ponendo particolare attenzione al codice ISO che dovrà identificare lo Stato Ue o lo stato Extra UE del cedente; il campo Cessionario conterrà i dati fiscali del soggetto che effettua l’integrazione. Dovrà esser indicato nel campo 2.1.6 <dati fatture collegate> gli estremi della fattura di riferimento se disponibile

In caso di d’acquisto da fornitore Comunitario il documento dovrà essere emesso entro il mese di ricevimento della fattura, ovvero anche successivamente, ma comunque entro il 15° giorno del mese successivo e con riferimento al relativo mese (cioè dovrà essere liquidata del mese di ricevimento della fattura).

In caso di acquisto da fornitore extracomunitario il termine di emissione del documento è il 15° giorno del mese di effettuazione dell’operazione, che in caso di cessioni di beni mobili materiali si concretizza al momento della sua consegna o spedizione all’acquirente (dipendentemente dal momento del trasferimento di proprietà del bene), ma anche in questo caso dovrà rientrare nella liquidazione del mese in cui l’operazione si considera effettuata.

Il documento TD19 dovrà essere inviato allo Sdi entro il 15° giorno del mese successivo alla ricezione della fattura.

Pur non rientrando nella specifica casistica dell’esterometro si ricorda:

  • Fattura d’acquisto di merci Extra-Ue

Per le merci importate, provenienti quindi da paesi non comunitari, viene già emessa e inviata bolletta doganale per cui non vi è alcun obbligo di integrazione/autofatturazione.

  • Fattura d’acquisto in Reverse Charge nazionale

Il documento TD16 identifica i documenti compilati per integrazione delle fatture italiane soggette a Reverse Charge (fatture quindi con campo natura pari a n.6 e sue varianti).

La compilazione e l’invio allo Sistema di Interscambio questi documenti non è obbligatoria.

L’emissione degli stessi deve essere effettuata entro il 15° giorno del mese successivo al ricevimento della fattura (sempre comprendendo l’operazione nella liquidazione del mese relativo all’effettuazione dello stesso).

Si consiglia, in relazione alle tipologie di cui sopra, di tenere delle numerazioni distinte rispetto alla numerazione ordinaria delle fatture attive.

Si consiglia altresì, vista la difficoltà operativa di registrare fatture con data diversa dal mese di liquidazione e tenuto conto delle varie riconciliazioni da effettuare ai fini delle dichiarazioni periodiche Iva, di emettere le autofatture/integrazioni entro la data di fine mese dall’effettuazione dell’operazione, sarà comunque sempre possibile inviarle al Sistema di Interscambio entro il 15° giorno del mese successivo.