CIRCOLARE: Novità INTRASTAT 2022

Con la determinazione n. 493869/2021 l’Agenzia delle Dogane, di concerto con l’Agenzia delle Entrate, ha diramato i nuovi modelli, e le relative istruzioni, degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e delle prestazioni di servizio rese e ricevute in ambito comunitario aventi periodi di riferimento decorrenti dal 2022.

Intra 1 Bis – Cessioni di beni

Non ci sono modifiche alla periodicità di presentazione:

– sono obbligati alla presentazione mensile i soggetti che, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, abbiano superato l’ammontare dei 50.000 euro di cessioni di beni in ambito UE,

– sono soggetti a un obbligo di presentazione trimestrale i restanti operatori.

La colonna natura della transazione si sdoppia in 2 sottocampi “a” e “b”.

L’obbligo di usare entrambe le colonne è attribuito ai soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente, o in caso di inizio dell’attività presumano di realizzare nell’anno in corso, un valore di spedizioni intracomunitarie superiore a 20.000.000 di euro.

E’ stata introdotta una nuova colonna denominata «origine delle merci» nel modello delle cessioni di beni, campo obbligatorio per gli operatori con cadenza mensile e di importo superiore ai 100.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti.

In tale campo, che assume rilevanza meramente statistica, si dovrà indicare l’origine non preferenziale della merce con indicazione del Paese di riferimento puntuale.

E’ possibile, per ogni spedizione di valore inferiore ai 1.000 euro, compilare la dichiarazione intrastat senza disaggregazione delle nomenclature combinate utilizzando come unico codice di riferimento: 9950 0000.

Per spedizione si intendono tutte le transazioni che durante il mese di riferimento sono oggetto della stessa fattura. In tali casi, pertanto, non deve essere indicata la voce doganale «puntuale» di ogni singola merce comprata e/o venduta.

Intra 1 Quater – Servizi resi

Non ci sono modifiche alla periodicità di presentazione:

– sono obbligati alla presentazione mensile i soggetti che, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, abbiano superato l’ammontare dei 50.000 euro di prestazioni di servizi rese in ambito UE,

– sono soggetti a un obbligo di presentazione trimestrale i restanti operatori.

Resta facoltativa la compilazione delle colonne:

– Modalità di erogazione,

– Modalità di incasso,

– Numero e data della fattura.

Intra 2 Bis – Acquisti di beni

Sono state stabilite nuove soglie per stabilire la periodicità di presentazione:

– sono obbligati alla presentazione mensile i soggetti che, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, abbiano superato l’ammontare di 350.000 euro di acquisti di beni in ambito UE,

– sono state soppresse le dichiarazioni trimestrali per gli altri operatori (non è possibile neppure l’invio facoltativo dei modelli trimestrali. E’ comunque possibile presentare i modelli intra per acquisti di beni in ambito UE su base mensile in modo facoltativo per monitorare il parametro dei 350.000 euro.

La colonna natura della transazione si sdoppia in 2 sottocampi “a” e “b”

L’obbligo di usare entrambe le colonne è attribuito ai soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente, o in caso di inizio dell’attività presumano di realizzare nell’anno in corso, un valore di arrivi intracomunitari di beni superiore a 20.000.000 di euro.

Le informazioni relative allo Stato del fornitore (codice ISO Paese), al codice IVA del fornitore ed all’ammontare delle operazioni in valuta divengono campi facoltativi.

E’ possibile, per ogni spedizione di valore inferiore ai 1.000 euro, compilare la dichiarazione intrastat senza disaggregazione delle nomenclature combinate utilizzando come unico codice di riferimento: 9950 0000.

Intra 2 Quater – Servizi ricevuti

Non ci sono modifiche alla periodicità di presentazione:

– sono obbligati alla presentazione mensile i soggetti che, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, abbiano superato l’ammontare dei 100.000 euro di acquisti di servizi in ambito UE,

– sono state soppresse le dichiarazioni trimestrali per gli altri operatori (non è possibile neppure l’invio facoltativo dei modelli trimestrali. E’ comunque possibile presentare i modelli intra per acquisti di servizi in ambito UE su base mensile in modo facoltativo per monitorare il parametro dei 100.000 euro.

Le informazioni relative al codice IVA del fornitore, all’ammontare delle operazioni in valuta e al paese di pagamento divengono campi facoltativi e si vanno ad aggiungere alla compilazione delle seguenti colonne, già facoltative:

– Modalità di erogazione,

– Modalità di incasso,

– Numero e data della fattura.

Resta necessario indicare lo stato del fornitore (codice ISO Paese), a differenza di quanto avviene per le merci.

Intra 1 Sexies – riepilogo spedizioni in ambito contratto call of stock

Per quel che riguarda le cessioni intracomunitarie di beni effettuate in regime di call-of stock, le informazioni relative allo stato (codice ISO Paese) ed al numero di identificazione attribuito ai fini IVA al soggetto destinatario dei beni sono riepilogate nel nuovo modello Intra 1-sexies.

Con tale modello si potrà dichiarare il trasferimento delle merci all’estero presso il destinatario finale con differimento della cessione vera e propria al momento del prelievo dei beni dal cliente finale nel proprio Stato estero (cd. call-off stock).

A seguito del passaggio della proprietà e, quindi, della cessione intracomunitaria fatturata in regime di non imponibilità deve essere presentato il modello Intra 1 Bis.

La compilazione dell’elenco Intra 1 Sexies diviene così un adempimento che si aggiunge alla tenuta del registro di cui all’art. 50 comma 5-bis del DL 331/93 ove riportare l’identità e il numero di partita IVA del soggetto passivo destinatario dei beni.