CIRCOLARE: Scambi con San Marino

Operazioni con San Marino

Per le operazioni effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato Italiano e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino, a decorrere dal 1° ottobre 2021 è possibile emettere fatture in formato elettronico via Sistema di Interscambio.
La fatturazione elettronica, in base a quanto previsto dal DM 21 giugno 2021, diverrà obbligatoria dal 1° luglio 2022, per quanto concerne gli scambi di beni.

L’emissione della fattura elettronica non sarà obbligatoria invece per le ipotesi escluse da disposizioni di legge (come nel caso di soggetti in regime forfettario o di vantaggio, etc).

Lo scorso 5 agosto l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a definire anche le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le operazioni effettuate tra i soggetti sopra menzionati nel Provvedimento prot. N. 2021/211273.

L’ufficio tributario di San Marino ha reso invece noto il codice destinatario SDI da utilizzare per tutti i rapporti con le controparti sammarinesi ovvero la sequenza alfanumerica “2R4GT08”.

Vendite verso San Marino

Per le cessioni di beni effettuate nell’ambito dei rapporti di scambio tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino, di cui all’art. 71 del Dpr 633/1972 la fattura, nonché la nota di variazione, è emessa in formato elettronico utilizzando il sistema di interscambio (Sdi) e riportando il numero identificativo del cessionario sanmarinese.

Sotto il profilo dei codici natura da attribuire alle cessioni di beni dall’Italia a San Marino resta confermata la codifica “N3.3”, dedicata alle operazioni “Non imponibili – Cessioni verso San Marino”. L’ufficio tributario di San Marino, verificato il regolare assolvimento dell’imposta sull’importazione, convalida la regolarità della fattura e comunica l’esito del controllo al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate Italiana.

L’operatore economico Italiano visualizza telematicamente tale esito tramite il portale Fatture e Corrispettivi e, se entro i quattro mesi successivi all’emissione della fattura, l’Ufficio tributario non ne ha convalidato la regolarità, provvede nei trenta giorni successivi all’emissione della nota di variazione, ai sensi dell’art. 26, comma 1 DPR 633/1972, senza il pagamento di sanzioni e interessi.

Acquisti da San Marino

Con riferimento alle cessioni di beni verso l’Italia, gli operatori economici muniti di numero di identificazione agli stessi attribuito dalla Repubblica di San Marino avranno la facoltà di utilizzare il formato cartaceo o elettronico durante tutto il periodo transitorio e fino al 30 giugno 2022.

Nel caso l’operatore economico sanmarinese opti per la fattura elettronica questa sarà trasmessa dall’Ufficio tributario allo Sdi e messa a disposizione del cessionario per il tramite del portale Fatture e Corrispettivi.

Se:

– la fattura elettronica è emessa con addebito d’imposta, l’acquirente Italiano potrà operare la detrazione dell’imposta ai sensi dell’articolo 19 del Decreto IVA solo dopo l’esito positivo dei controlli effettuati dall’Agenzia circa il versamento della stessa, esito reperibile attraverso il servizio di consultazione del portale Fatture e Corrispettivi,

– la fattura elettronica è senza addebito d’imposta, l’operatore Italiano assolve l’imposta, ai sensi dell’articolo 17, comma 2 del Dpr 633/72 integrando l’ammontare dell’imposta dovuta con le modalità previste per l’integrazione delle fatture elettroniche (tipo di documento TD19) e annota la fattura nei registri previsti dagli articoli 23 e 25 del Decreto Iva, secondo le modalità ed i termini in essi stabiliti.

Nel caso di fattura cartacea con addebito d’imposta il cessionario Italiano riceverà una fattura in originale vidimata con datario e timbrata con l’impronta a secco dall’Ufficio tributario sanmarinese e potrà annotarla nel registro di cui all’art. 25 del Decreto Iva e operare la detrazione dell’imposta pagata in via di rivalsa.

Nel caso di fattura cartacea senza addebito dell’imposta invece l’operatore economico Italiano assolve l’imposta, ai sensi dell’articolo 17, comma 2 del Dpr 633/72 indicando l’ammontare dell’imposta dovuta sulla fattura in originale, annota la fattura nei registri previsti dagli articoli 23 e 25 del Decreto Iva, secondo le modalità ed i termini in essi stabiliti.

Prestazioni di servizi effettuate

Ai fini impositivi, le prestazioni di servizi effettuate da operatori nazionali verso soggetti passivi identificati nel territorio di San Marino seguono le disposizioni ordinarie previste ai fini IVA (artt. 7-ter e 7-quater del DPR 633/72).

Ai fini della fatturazione, per tali operazioni non è stato esteso il medesimo obbligo di emissione di fattura in formato elettronico previsto per gli scambi di beni. Tale modalità resta pertanto facoltativa per le operazioni effettuate da operatori nazionali nei confronti degli operatori economici che abbiano comunicato il numero di identificazione agli stessi attribuito dalla Repubblica di San Marino. In questo caso il Sistema di Interscambio SDI trasmette la fattura elettronica all’Ufficio tributario di San Marino per il successivo inoltro al committente.

Tali operazioni saranno solamente le prestazioni di servizi fuori campo IVA per carenza del presupposto territoriale di cui agli articoli 7-ter e seguenti del DPR 633/72.

Al di fuori di questa casistica, ovvero per le prestazioni di servizi soggette ad IVA, l’emissione della fattura elettronica non è ammessa, salva la possibilità del prestatore nazionale di inviare allo Sdi un documento, indicando sette “X” all’interno del campo “Codice destinatario”, come per le operazioni con gli operatori esteri. In questo caso la fattura si fermerà allo Sdi e non sarà trasmessa all’ufficio tributario sanmarinese e l’operatore dovrà mettere a disposizione del committente una copia cartacea della fattura.

Prestazioni di servizi ricevute

Nel caso di prestazioni ricevute da soggetti passivi sammarinesi, il committente nazionale deve provvedere ad assolvere l’imposta emettendo autofattura (art. 17 co. 2 del DPR 633/72).

Esterometro

L’introduzione delle e-fatture, disciplinate dal DM 21 giugno 2021, ragionevolmente renderanno superato l’obbligo di presentazione del c.d. “esterometro”, tanto per le e-fatture emesse su base facoltativa (dal 1° ottobre 2021 nel caso di specie) quanto, a maggior ragione, per le e-fatture elettroniche in via obbligatoria (dal 1° luglio 2022).

Intrastat

Un ulteriore aspetto da considerare è il superamento dell’attuale obbligo di presentazione del modello INTRA vendite, previsto, in relazione alla sola parte fiscale, per le cessioni di beni in regime di non imponibilità IVA dall’Italia a San Marino, ai sensi dell’art. 4 del DM 24 dicembre 1993 (dal quale sono esentati i cedenti che non intrattengono rapporti commerciali con Stati appartenenti all’Unione europea).

A prescindere dal fatto che il soggetto passivo italiano dal 1° ottobre 2021 certifichi le cessioni di beni nei confronti di San Marino mediante fattura elettronica (su base facoltativa) o fattura analogica, l’obbligo di presentazione dell’elenco INTRASTAT dovrebbe decadere.
Per effetto dell’art. 22 del DM 21 giugno 2021, dalla data del 1 ottobre 2021 cessano di avere efficacia le disposizioni del decreto del Ministro delle finanze 24 dicembre 1993, ivi incluso il prescritto obbligo ai fini INTRASTAT.